La via dell’ospitalità

Svolgiamo l’esercizio dell’attività agrituristica a casa nostra ed ogni volta è come se ospitassimo degli amici. La nostra piccola capienza ci consente di mantenere ancora vivo lo spirito di scambio, quasi alla pari, con cui nacque l’idea dell’ospitalità in ambito agricolo.
Uno dei miei figli è celiaco: l’uso di cereali diversi dal frumento è sempre stato uno stimolo per proporre  il nostro cibo tradizionale e di famiglia  rivisitato anche in chiave gluten free
La ricerca e la sperimentazione in cucina ha lo scopo di offrire cibo senza glutine senza che l’avventore celiaco sia in nessun modo penalizzato rispetto agli altri.
Applicando lo stesso metodo,  partire con dei vincoli e  sviluppare al massimo le potenzialità di ciò che si ha a disposizione,  si possono accogliere persone con qualsiasi tipo di problema o esigenza, quali intolleranze a determinati alimenti o istanze etico-religiose. Si possono offrire menu vegetariani o vegani con il piacere di usare i prodotti di propria produzione, combinando, per esempio,   cereali, verdure e legumi in modo tanto gustoso da non scontentare nemmeno il più incallito dei carnivori .
Un discorso a parte merita il tema dei lieviti. Da tre anni a questa parte non uso più lieviti chimici che ho sostituito in ogni tipo di prodotto da forno che richieda lievitazione, con lievito madre, che ho prodotto personalmente con o senza glutine. In particolare, sono riuscita a produrre un buon lievito madre con farine naturalmente senza glutine  (mais, riso, grano saraceno) che riesce a rendere il sapore di pane e focacce prodotti con le miscele di amidi per celiaci in commercio, molto più buono.